Nel 2025, viviamo in simbiosi con i nostri smartphone. Li usiamo per lavorare, comunicare, orientarci e persino per controllare dispositivi domestici. Ma quanto conosciamo davvero i rischi invisibili legati al loro utilizzo quotidiano?
Uno degli aspetti più dibattuti sono le radiazioni emessa dai telefoni cellulari, misurate attraverso un valore chiamato SAR. Questo parametro indica quanta energia elettromagnetica viene assorbita dal nostro corpo quando utilizziamo uno smartphone.
Con l’arrivo del 5G e l’aumento del tempo passato davanti agli schermi, cresce anche la consapevolezza dei potenziali effetti sulla salute. Ecco perché è utile consultare la CLASSIFICA RADIAZIONI CELLULARI 2025, che analizza i modelli più recenti sul mercato secondo i livelli SAR.
Sommario
Cos’è il SAR e perché è importante conoscerlo

Il termine SAR significa Specific Absorption Rate. Rappresenta la quantità di energia elettromagnetica assorbita da un tessuto umano in un dato periodo di tempo. È espresso in watt per chilogrammo (W/kg).
Per legge, tutti i dispositivi mobili venduti in Europa devono rispettare un limite SAR di 2,0 W/kg. Questo limite è stato stabilito in base alle raccomandazioni dell’ICNIRP (Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti).
Negli Stati Uniti, la FCC fissa un limite ancora più rigido: 1,6 W/kg. Tuttavia, la metodologia di misurazione varia leggermente tra i due continenti, rendendo i confronti diretti più complessi.
Il valore SAR è un parametro tecnico, ma ha importanti implicazioni per la salute. Anche se la maggior parte degli studi non evidenzia effetti gravi nel breve termine, l’esposizione prolungata e ravvicinata è ancora oggetto di ricerche scientifiche approfondite.
Come si misura il SAR nei telefoni cellulari
Per determinare il SAR, si utilizzano manichini anatomici riempiti con una soluzione che simula le proprietà dei tessuti umani. Il telefono viene testato in condizioni di utilizzo estremo, ovvero con la massima potenza di trasmissione attiva.
Due sono i valori principali rilevati: SAR testa, calcolato tenendo il telefono vicino all’orecchio durante una chiamata, e SAR corpo, misurato con il dispositivo in tasca o vicino al petto.
È importante sottolineare che i valori SAR riportati nei manuali rappresentano condizioni massime di esposizione. Nella pratica quotidiana, il livello di radiazione assorbita è spesso più basso, influenzato da vari fattori come la distanza dal ripetitore, la potenza del segnale, l’uso di accessori o la tipologia di rete.
I dispositivi 5G, ad esempio, possono presentare un SAR leggermente superiore, ma rimangono entro i limiti legali. La GSMA ha più volte ribadito che l’introduzione delle reti di nuova generazione non ha aumentato significativamente i rischi legati alle radiazioni.
Classifica radiazioni cellulari 2025: i modelli più virtuosi e quelli più a rischio
Ogni anno, enti regolatori come l’ANFR (Francia) e il Bundesamt für Strahlenschutz (Germania) pubblicano dati aggiornati sui valori SAR dei dispositivi mobili. La CLASSIFICA RADIAZIONI CELLULARI 2025 si basa su queste fonti ufficiali.
Tra i modelli con SAR più elevato troviamo: Motorola Edge 40 (con un SAR testa di 1,97 W/kg), Xiaomi 13T (con un valore di 1,93 W/kg) e OnePlus Nord CE 3 (che raggiunge 1,89 W/kg).
Questi valori si avvicinano molto al limite europeo. In Francia, alcuni modelli sono stati temporaneamente sospesi dal mercato per superamento del limite legale, come dichiarato da ANFR.
Al contrario, tra i modelli con SAR più basso emergono: Samsung Galaxy S24 (con solo 0,31 W/kg), iPhone 15 Pro Max (con 0,42 W/kg) e Google Pixel 8 (che si attesta a 0,49 W/kg).
La differenza tra i modelli più sicuri e quelli più “irradianti” può superare il 500%, il che dimostra quanto sia utile informarsi prima dell’acquisto.
Come ridurre l’esposizione alle radiazioni dello smartphone
Anche se tutti i telefoni sul mercato rispettano i limiti SAR, è possibile adottare buone pratiche per minimizzare l’esposizione. Questo è particolarmente consigliato per chi usa lo smartphone per molte ore al giorno.
Ecco alcune strategie efficaci:
Usa gli auricolari o il vivavoce durante le chiamate
Evita di dormire con il telefono vicino alla testa
Non tenerlo sempre in tasca o a contatto diretto con il corpo
Attiva la modalità aereo quando non lo usi
Sfrutta le connessioni Wi-Fi al posto della rete cellulare
Limita l’uso nei bambini, più sensibili alle radiazioni
Controlla il SAR prima di acquistare un nuovo dispositivo
Seguendo queste semplici abitudini, puoi ridurre in modo significativo il tuo livello di esposizione quotidiana.
Cosa dice la scienza sulle radiazioni dei cellulari

Il legame tra radiazioni non ionizzanti e salute umana è ancora oggetto di studio. L’OMS, nel 2011, ha classificato i campi elettromagnetici dei telefoni come “possibilmente cancerogeni”, ma la definizione è prudenziale.
Un importante studio del National Toxicology Program ha rilevato effetti biologici nei ratti esposti ad alti livelli di radiazioni, ma la comunità scientifica non ha confermato un nesso diretto tra uso del telefono e aumento dei tumori negli esseri umani.
Nel 2023, l’ICNIRP ha ribadito che non esistono evidenze certe di danni gravi dovuti all’uso normale dello smartphone. Tuttavia, si sottolinea l’importanza di usare il buon senso, soprattutto per bambini, adolescenti e donne in gravidanza.
In sostanza, l’approccio migliore è quello della precauzione informata: nessun allarmismo, ma nemmeno leggerezza.
La CLASSIFICA RADIAZIONI CELLULARI 2025 è uno strumento utile per scegliere in modo più consapevole il proprio smartphone. Conoscere i valori SAR non significa rinunciare alla tecnologia, ma capire come conviverci in modo sicuro.
Anche se le autorità scientifiche non hanno trovato prove schiaccianti contro l’uso dei cellulari, è saggio adottare abitudini intelligenti per ridurre l’esposizione. Basta poco: un auricolare, una buona abitudine, una scelta informata.
Infine, ricordiamo che l’evoluzione tecnologica continua a migliorare la sicurezza dei dispositivi. Siti come anfr.fr, bfs.de, icnirp.org e who.int offrono dati ufficiali, aggiornamenti e documentazione affidabile.
